LOREDANA LO MONACO
geometra e consulente antincendio

Progettazione e pratiche antincendio - geometralomonaco.it

Come ottenere l'attestazione antincendio per una nuova attività

Classe di rischio e iter amministrativo

Le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco sono elencate e classificate in base al livello di rischio nell'allegato I al DPR 151/2011. Tra i fattori di rischio utilizzati nella classificazione, ci sono:

  • dimensioni (superficie, volume, altezza antincendio);
  • quantitativi di sostanze pericolose;
  • affollamento massimo previsto e tipologia di utenza.

L'iter per ottenere l'attestazione di conformità antincendio dipende dalla classe di rischio dell'attività.

Per attività a rischio:

  • basso, si presenta solo la SCIA antincendio (corredata di progetto e certificazioni su resistenza al fuoco, impianti, prodotti utilizzati...);
  • medio e alto, si presenta un istanza di valutazione del progetto, prima di avviare i lavori di adeguamento e la SCIA antincendio all'apertura dell'attività.

La SCIA Antincendio protocollata vale come attestazione di conformita antincendio per le attività a rischio basso e medio, che sono soggette ai controlli a campione.

Per le attività a rischio elevato, bisogna attendere il sopralluogo dei Vigili del Fuoco e il relativo verbale di sopralluogo, che sostituisce agli effetti di legge il Certificato di Prevenzione Incendi.

Valutazione del rischio e progettazione antincendio

Per individuare le misure di sicurezza da inserire nell'attivita, è necessaria una valutazione del rischio.

L'obiettivo fondamentale della strategia antincendio per le attivita civili e la salvaguardia della vita umana, pertanto la valutazione del rischio riguardera tutti gli aspetti che possono impedire agli occupanti di mettersi in salvo autonomamente o di essere soccorsi in condizioni di sicurezza.

Le misure da adottare potranno essere di tipo:

  • passivo (integrate nell'edificio, come aperture di aerazione permanente, compartimenti resistenti al fuoco e rivestimenti che partecipano all'incendio in misura minima, misure che in generale sono predisposte per svolgere la loro funzione senza alcuna azione né impiantistica né da parte dei presenti);
  • attivo (impianti e dispositivi che necessitano di essere attivate in qualsiasi modo: evacuatori e rivelatori di fumo e calore, porte e serrande tagliafuoco, bracci attuatori, idranti e naspi, sprinkler ecc...)
  • gestionale (piani di emergenza, pianificazione dei controlli e della manutenzione, norme comportamentali, squadre di addetti all'emergenza, necessarie per garantire sia la prevenzione degli incendi sia il buon funzionamento di tutta la strategia).

Direzione lavori

I dispositivi di sicurezza antincendio devono essere installati in base ai rapporti di prova dei prodotti, pena la perdita dell'omologazione del prodotto (non è più garantita la sua efficacia). Per questo motivo, la nomina del Direttore dei Lavori è più che mai consigliata per il raggiungimento degli requisiti di sicurezza prefissi.

Aspetti complementari da considerare nell'avvio dell'attività

  • inquadramento urbanistico dell'immobile: quali attività sono consentite in quella zona? A quali condizioni?
  • destinazione d'uso dell'immobile: è compatibile con l'attività che si intende avviare?
  • ulteriori prescrizioni per il tipo di attività: per esempio requisiti igienico-sanitari;
  • pratiche edilizie e aggiornamento del catasto, se il progetto prevede interventi che comportano modifiche alla planimetria, ai prospetti o alla copertura, realizzazione di manufatti esterni, ecc...;
  • ulteriori adempimenti previsti per il tipo di attività (tabella A sezione I D.Lgs. 222/2016) come notifica ASL, Autorizzazione Ambientale Unica, ecc...;

Come rinnovare l'attestazione antincendio per un'attività esistente

Requisiti e verifiche necessarie

L'attestazione antincendio si rinnova ogni 5 anni per la maggior parte delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

L'obbligo di rinnovo (art. 5 DPR 151 / 2011) ha l'obiettivo di garantire il mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza iniziali dell'attività. Pertanto, sarà necessario verificare:

  • che l'attività non abbia subito modifiche rilevanti;
  • che i controlli e la manutenzione siano stati effettuati con regolarità (registro antincendio);
  • che le misure di sicurezza siano ancora efficienti e commisurate ai rischi presenti (potrebbe essere necessario integrare le misure di sicurezza, in caso di modifiche minime dell'attività);

Modifiche rilevanti e aggravio di rischio

Modifiche rilevanti possono essere:

  • l'ampliamento dell'attività (numero di posti letto, di addetti, maggiore capienza in termini di affollamento ecc...);
  • l'introduzione di nuovi macchinari o sostanze pericolose nel ciclo produttivo o in deposito;
  • innovazioni che comportino il passaggio dell'attività alla classe di rischio superiore.

In questo caso, sarà necessario presentare un nuovo progetto.